Oltre la Cybersecurity: quello che è successo a Fiuggi il 16 aprile
C’è un messaggio che abbiamo voluto portare in sala giovedì pomeriggio, e che continuiamo a sentire: ‘se siamo qui è perché i rischi sono reali, non possiamo nasconderli, ma se siamo qui è anche perché forse la comunicazione del rischio, la narrazione sulla cybersecurity, unidirezionale e basata sulla paura, è controproducente.’
È da questo paradosso che è nata la prima edizione di “Oltre la cybersecurity: la vera consapevolezza digitale”, il 16 aprile 2026, al Teatro Comunale di Fiuggi.
Un appuntamento che ci ha inorgoglito, perché sentiamo tutta la responsabilità di chi ha il compito non solo di progettare, implementare, curare le infrastrutture. Sentiamo di dover rendere quelle tecnologie comprensibili, di dover trasferire strumenti e competenze perché gli utenti possano prendere le decisioni tecnologiche più proficue e sicure.
Le voci della serata
Il palco si è trasformato in uno spazio di condivisione, con testimonianze dirette, casi reali e contributi di esperti da ambiti molto diversi.
La dott.ssa Umbertina Picano, Sostituto Commissario della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Frosinone, ha restituito una fotografia lucida del panorama italiano: minacce reali, risposte istituzionali operative h24, e l’urgenza di momenti di confronto come questo.
Il dott. Peter Mc Aleese, consulente in Proprietà Industriale e partner di Akran Intellectual Property, ha condotto la platea attraverso la descrizione di un attacco cyber, in un viaggio da brividi. Un racconto carico dell’urgenza del vissuto, che ha reso concreto e tangibile ciò che i numeri da soli non riescono a comunicare.
L’avv. Italo De Feo, partner di CMS A.A. & C.S. e responsabile dell’IT Group, ha offerto una guida orientativa nel labirinto normativo: dal GDPR alle direttive europee più recenti, con un focus pratico su come strutturarsi per rispondere a un incidente in modo conforme e tempestivo.
Mirco Ippoliti, CEO di Zerouno, è partito da un episodio reale del 2010, una delle prime infezioni ransomware di cui fu testimone diretto, per ripercorrere l’evoluzione del cybercrimine da problema tecnico a fenomeno di intelligence strutturata. Il suo messaggio: “La sicurezza non è una questione di spesa, ma di progetto. Il vero ostacolo non è il budget, ma la mancanza di una visione d’insieme.”
L’ing. Filippo Silvestri, Chief Business Development Officer di Cyber 4.0, ha illustrato le risorse disponibili per le imprese: finanziamenti, percorsi di assessment, programmi di certificazione. Un invito esplicito a fare rete e a non affrontare da soli la sfida della trasformazione digitale sicura.
A chiudere i lavori, in forma di video-intervista condotta da Donatella Isopi, la Prof.ssa Genevieve Liveley, Direttrice del RISCS dell’Università di Bristol, che collabora con l’intelligence britannica. Il suo contributo ha esplorato il ruolo della narrazione nella comprensione della cybersecurity: la frattura comunicativa tra tecnici, CEO e utenti, ha spiegato, si può colmare solo attraverso il linguaggio universale delle storie
Sicurezza come libertà
C’è una parola che abbiamo riletto insieme. Sicurezza, dal latino se-cura: senza preoccupazione.
Non proteggersi da qualcosa. Ma essere liberi di fare impresa, di crescere, di valorizzare la propria affidabilità. Chi è sicuro è più competitivo.
La sessione di domande e risposte è stata aperta dal dott. Federico Fraschetti, responsabile commerciale di Fraschetti Distribuzione, che ha condiviso con la platea l’esperienza diretta di un attacco informatico, non solo nell’immediato, ma nell'”onda lunga”: le conseguenze economiche, organizzative, reputazionali che si protraggono nel tempo. Una testimonianza che ha reso ancora più concreta la posta in gioco.
Quello che speriamo di aver lasciato
Grande attenzione da parte di tutti i presenti, segno che la tematica è quanto mai attuale, degna di riflessioni e momenti di confronto come questo.
L’auspicio è che sia stato compiuto il primo passo insieme verso una maggiore competenza digitale.
L’evento è stato patrocinato dal Comune di Fiuggi e da Unindustria Roma-Frosinone-Latina-Rieti-Viterbo.














